L’Assiria e l’Egitto. Scontro di potenze tra VIII e VII secolo a.C. – Alberto Elli

Alberto Elli (Milano, 11 febbraio 1952) ha conseguito la laurea in ingegneria nucleare al Politecnico di Milano nel 1976, lavorando successivamente presso il CISE, il CESI, l’ENEL e l’RSE . A partire dal 1978 ha studiato in maniera individuale l’egiziano antico, il demotico, il copto, l’ebraico, l’arabo, il sumerico, l’accadico, il siriaco e l’armeno.

Alberto Elli

Ha dato alle stampe i seguenti volumi: Guida ai geroglifici: i principi fondamentali della lingua e della scrittura degli antichi egizi (1997), La Stele di Rosetta e il decreto di Menfi (2010, con Paolo Bondielli e Paolo Belloni), Ramesse II e gli Ittiti. La battaglia di Qadesh, il trattato di pace, i matrimoni dinastici (2012, con Paolo Bondielli), Dall'Egitto ho chiamato mio figlio: la fuga in Egitto della Sacra Famiglia (2013). Dal 1988 insegna l’egiziano antico, il demotico, il copto, l’accadico, l’ebraico e l’arabo in diversi corsi presso enti privati.

Di particolare importanza, per una piena comprensione del testo L’Assiria e l’Egitto. Scontro di potenze tra VIII e VII secolo a.C.  (pubblicato nel 2016), è la presentazione dello stesso nella quarta di copertina. In questa si dice che: «Il tardo VIII secolo a.C. fu testimone, nel Vicino Oriente, della crescita politica e militare di due grandi entità statali, l’Egitto e l’Assiria. Il coinvolgimento di entrambe nel Levante avrebbe portato al loro scontro fisico, culminato, almeno temporaneamente, con l’invasione dell’Egitto da parte delle forze assire. Ma a differenza di tutti gli altri conquistatori stranieri – Hyksos[1], Libici, Nubiani, Persiani, Macedoni e Romani – che si presentarono come Faraoni, fondando proprie dinastie e con i loro nomi scritti nei cartigli reali -, gli Assiri, preoccupati di salvaguardare i propri interessi commerciali nel Levante, invasero l’Egitto con l’intento precipuo di mettere fine al controllo nubiano su di esso e non per occupare la Valle del Nilo per sé stessi.

Soldati in battaglia in un bassorilievo assiro del VIII sec. a.C.

Il libro cerca di ricostruire la storia di questo affascinante periodo storico, attingendo alle fonti antiche, in particolare alle ricche descrizioni annalistiche dei sovrani assiri, ma anche alle scarne informazioni lasciateci dai faraoni neri e anche alle notizie desumibili dalla Bibbia. A complemento, viene fornito pure il testo cuneiforme, con relativa traslitterazione, trascrizione e traduzione, delle spedizioni di Assurbanipal contro l’Egitto, e il testo geroglifico, con traslitterazione e traduzione, della Stele del Sogno di Tanutamon».

Si ritiene che quanto detto nella quarta di copertina abbia spiegato a sufficienza scopi e finalità del saggio preso in esame. Di grande utilità sono l’elenco delle abbreviazioni, le note a piè di pagina, la corposa bibliografia e le quattro appendici (A, B, C, D), che approfondiscono temi già trattati precedentemente nel volume preso in esame. Un’opera meritevole di notevole attenzione che si consiglia di leggere e/o regalare a coloro che sono interessati alla storia dell’Antico Egitto e dell’Assiria.

[1] Si rammenta l’articolo pubblicato sul blog Storie di Storia: LOVELLI, G. Gli Hyksos; http://www.storiedistoria.com/2017/03/gli-hyksos/ [5 marzo 2017].

 

 Titolo: L’Assiria e l’Egitto. Scontro di potenze tra VIII e VII secolo a.C.

Autore: Alberto Elli

Editore: Kemet

Pagg. 232

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