Il marchio di Sekhmet - Isabel Giustiniani | Storie di Storia

Il marchio di Sekhmet – Isabel Giustiniani

 

Capita, talvolta, di affezionarsi ai protagonisti di un romanzo, tanto da dispiacersi nel doverli lasciare al termine della lettura. È una sorta di nostalgia alla quale neppure i creatori dei suddetti personaggi sono immuni. Gli scrittori, tuttavia, possiedono un’arma per combatterla: un tempo era la penna, oggi, nella quasi totalità dei casi, è la tastiera. Raccontando nuove storie, si dona ancora vita alle persone, alle ambientazioni e alle atmosfere che si ostinano a indugiare nei pensieri.

 Questo è quanto mi è accaduto scrivendo “Il vento di Samarcanda”, volume nel quale si torna a sfiorare l’Egitto di Tutankhamon, ed è il motivo per cui ho sentito l’esigenza di fermarmi a seguire il filo di alcuni suoi personaggi e intesserne la storia.

Ne sono nati così i romanzi “La tomba del canarino”, dove si narra la scoperta del sepolcro del faraone bambino ad opera dell’archeologo Howard Carter negli anni Venti del secolo scorso, e “Il marchio di Sekhmet”, dove invece viene sviluppata la storia del sacerdote medico di corte Khemfre nel XIV sec. a.C.

In quest’ultimo romanzo veniamo proiettati nel mondo egizio all’indomani della morte del faraone Akhenaton, durante il cui regno era stato abolito il culto degli antichi dei millenari a favore dell’Unico dio Aton, identificato nel disco solare.

Il periodo che segue alla scomparsa di questo faraone è ricco di sconvolgimenti che portano, dopo una breve reggenza alla Doppia Corona del faraone Smenkhkare, alla restaurazione della religione politeistica ad opera del giovane Tutankhamon.

Ricostruzione immaginifica di Akhetaton

Khemfre e il fratello Neferu, i personaggi fittizi protagonisti di questa storia, sono nati nella città creata da Akhenaton durante il cosiddetto preriodo dell’”eresia amarniana”. Sono quindi cresciuti nel culto dedicato a un unico dio e nell’assenza della fede nella magia mortuaria, abolita anch’essa dal faraone riformatore. Il ritorno degli antichi dei segnerà per il giovane Khemfre, refrattario all'accettazione dello sconvolgimento del suo mondo, l’inizio di un non facile percorso alla scoperta dell’anima del Kemet nonché di sé stesso, alle radici della sua vera identità.

Statua di Tutankhamon con Ankhesenamon

Nella storia di Khemfre ho voluto dare spazio anche a numerosi personaggi storici le cui vicende si intrecciano con quelle del nostro protagonista. Da piccoli camei a presenze più importanti, troverete il faraone Tutankhamon, il visir Ay (futuro suo successore alla Doppia Corona), il capo dei medici di corte Penthu, il comandante poi generale Nakhtmin (figlio di Ay), il generale Horemheb (che diventerà anch’egli faraone, alla morte di Ay), Amenia (prima moglie di Horemheb), il capitano Paramesse (qui ancora nel suo ruolo di ufficiale braccio destro del generale Horemheb, ma suo futuro successore al trono con il nome di Ramesse – o Ramses – primo della famosa XIX dinastia), la Grande Sposa Reale Ankhesenamon.

Mi sono presa delle libertà nella rappresentazione di queste ultime tre figure storiche, soprattutto per quanto riguarda Amenia e Ankhesenamon.

Statua della dea Sekhmet

Al contrario della letteratura (sempre fiction) dominante che vede la Grande Sposa Reale spesso come una creatura mite, devota e vittima degli eventi, ho voluto dipingerla come una donna altera, consapevole di essere una sopravvissuta in un ambiente difficile se non ostile (i genitori e le cinque sorelle sono morti) e determinata a ritagliarsi il proprio spazio nella vita nel palazzo reale di Malkata.

Ho scelto di mantenere fedeli all’originale alcuni termini egizi, il significato esteso dei quali lo potete trovare nel glossario dell’appendice. Questa, inoltre, è corredata del calendario delle stagioni in base alle piene del Nilo.

“Il marchio di Sekhmet” è uno spin-off della serie File JE60754 ma è anche un romanzo autoconclusivo a sé stante che può essere letto senza conoscere gli altri libri.

Sinossi:

Khemfre è solo un bambino quando lui e il fratello Neferu sono costretti a fuggire dalla capitale del Paese delle Due Terre, la città fondata da Akhenaton. L’assassinio del faraone, infatti, ha gettato pesanti ombre sul padre dei due ragazzi, capitano delle guardie reali.
La caduta del culto monoteistico di Aton, e il conseguente ritorno degli antichi dei, trova Khemfre e Neferu arruolati nelle file dell’esercito del potente generale Horemheb.
Mentre l’ambizioso Neferu prosegue la carriera militare tra i seguaci di Sekhmet - dea della guerra e Signora del terrore e della strage - fino a occupare a palazzo la posizione che era stata del padre, Khemfre abbraccia l’altra anima della temibile dea leonessa: quella di Signora della vita e protettrice dei medici, scelta che lo porterà infine a diventare sunu personale del giovane faraone Tutankhamon.
Ma il destino non concede riscatti e Khemfre lo scoprirà non appena incrociato lo sguardo di Ankhesenamon, la Grande Sposa Reale, venendo trascinato in un turbine di passione e intrighi di corte che metterà in discussione tutto ciò in cui ha sempre creduto.

     Titolo: Il marchio di Sekhmet

Autore: Isabel Giustiniani

Editore: Independently published

Pagg. 308

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