Manetone : ministro ufficiale del culto e storico dell’antico Egitto

Manetone (periodo iniziale del III secolo a.C.-…, in greco antico Μανέθων ed in latino Manĕthō) nacque a Sebennito[1], sul Delta, sulla sponda occidentale della diramazione di Damietta del Nilo[2]. Ministro ufficiale del culto[3], avrebbe svolto la sua professione ad Eliopoli[4] (in greco antico Ἡλίου πόλις) quando fu a capo dello Stato egiziano dapprima Tolomeo I Sotere (Eordia, 367/366[5][6]-282 a.C.) e poi suo figlio Tolomeo II Filadelfo[7] (Coo, 308[8]-gennaio 246 a.C.[9]).

Manetone: Epitome in greco

VOLUMI

Otto testi, stando all’enciclopedia storica del X secolo denominata Suda, si possono attribuire a Manetone:

  • Storia dell’Egitto[10] (Aἰγυπτιακά, Aigyptiaká) in tre libri. Di tale opera restano attualmente solamente 32 frammenti[11];
  • Libro di Sothis;
  • Libro Sacro;
  • Epitome di dottrine fisiche;
  • Sulle feste;
  • Sul rito antico e sulla religione;
  • Sulla preparazione del Kyphi (una specie di gommoresina ricavata dal tronco di varie piante diffuse in Medio Oriente e nell'Africa orientale, che, bruciando, esala un caratteristico fumo aromatico);
  • Critica ad Erodoto[12].

Giuseppe Flavio

Il testo più conosciuto in epoca contemporanea è la Storia dell’Egitto[13] (dai primordi sino ad Alessandro Magno[14] [Pella, 20 o 21 luglio 356-Babilonia, 10 o 11 giugno 323 a.C.]). Una sintesi dell’opera è stata realizzata da Giuseppe Flavio[15], ma ci sono pervenuti anche alcuni frammenti pseudo-manetoniani. Giuseppe Flavio (Gerusalemme, 37/38 pressappoco-Roma, 100 d.C. più o meno) si è interessato del sacerdote egizio poiché ai giudei ellenizzati stava molto a cuore il suo scritto a motivo della relazione dei loro progenitori con l’Egitto. Gli stessi tentarono di dimostrare la provenienza e l’antichità degli israeliti basandosi particolarmente sulle consuetudini genuine del Paese delle Due Terre. Difatti grazie a Manetone, il quale pure se affermava spiacevolmente che i giudei avessero origine da colonie di persone ammalate di lebbra[16], gli israeliti ellenizzati individuarono come loro avi gli Hyksos[17] e considerarono l’Esodo[18] come la cacciata di questi invasori.

Eusebio di Cesarea

Un riassunto[19] (contenente liste di dinastie ed annotazioni di scarsa estensione su avvenimenti fondamentali), a scopo didattico e divulgativo, della Storia del sacerdote egizio venne fatto poco dopo la pubblicazione della stessa, però non da Manetone. Ciò che rimane di questa Epitome lo si deve agli scrittori cristiani di cronache storiche, in special modo Africano[20] ed Eusebio di Cesarea[21], il cui fine consisteva nell’esaminare comparativamente le opere dei paesi orientali, che raccontavano determinati eventi in successione temporale, con la Bibbia. Dei due, Sesto Giulio Africano (160/170-240 d.C., ritenuto il fondatore della cronografia cristiana), la cui Cronaca arriva al 217 o 221 d.C., tramanda l’Epitome in una modalità più corrispondente all’originale, mentre Eusebio (il cui volume giunge al 326 d.C.) è colpevole di molteplici modifiche al lavoro di Manetone.

Giorgio Sincello[22] (…-successivamente all’810 d.C.) include nel suo testo (Cronografia), per l'appunto, il riassunto sopramenzionato, ovvero un elenco di faraoni nel quale colloca ciascun monarca in una delle trenta dinastie, specificando per ognuno di essi la fase temporale in cui fu a capo dello Stato egiziano. L’Epitome di Sincello si fonda sulle informazioni di Sesto Giulio Africano ed Eusebio di Cesarea e dunque, in ultima analisi, del sacerdote egizio.

Antico Egitto

La Storia dell’Egitto di Manetone fu estremamente utile affinché gli uomini al seguito di Alessandro Magno comprendessero in modo soddisfacente l’Egitto, del quale avevano una rappresentazione, non sempre veritiera, trasmessa da Erodoto[23]. Eppure, profondendo il massimo delle energie e dell'impegno nello scrivere una storia esauriente dei faraoni, il sacerdote egizio non è quasi mai imparziale, benché sostenga di aver consultato i resoconti reali. Non costantemente, difatti, si è potuto collegare i nomi dati da Manetone con un monarca conosciuto per mezzo di iscrizioni commemorative e celebrative su tombe, stele, monumenti oltre che su reperti archeologici. Poco certi risultano gli anni in cui i sovrani comandarono sul Paese delle Due Terre, che sono frequentemente sopravvalutati. Stando a Manetone le trenta dinastie[24] avrebbero diretto ed amministrato lo Stato egiziano per un periodo di tempo superiore ai 5.000 anni.

BIBLIOGRAFIA

AA.VV., Egitto: Storia e Mistero, De Agostini, Novara 1999;

AA.VV., Egittomania, De Agostini, Novara 1999;

  1. BRESCIANI, L’Antico Egitto, De Agostini, Novara 2000;
  2. CIMMINO, Dizionario delle dinastie faraoniche, Bompiani, Milano 2003;
  3. DE ANGELIS - A. DI LENARDO, A. Exodus: dagli Hyksos a Mosè. Analisi storica sui due esodi biblici, Altera Veritas, Tivoli 2016;
  4. GRIMAL, Storia dell’Antico Egitto, Laterza, Bari 2007;
  5. HOLBL, A History of the Ptolemaic Empire, Psychology Press, New York 2001;
  6. HORNUNG, Akhenaton: la religione della luce nell’antico Egitto, Salerno, Roma 1998;
  7. LOVELLI, (5 Marzo 2017). Gli Hyksos. Recuperato il 31 Marzo 2017, da Storie di Storia: http://www.storiedistoria.com/2017/03/gli-hyksos/;
  1. LOVELLI, (16 Marzo 2017). L’Esodo degli Ebrei: mito o evento storico?. Recuperato il 31 Marzo 2017, da Storie di Storia: http://www.storiedistoria.com/2017/03/lesodo-degli-ebrei-mito-o-evento-storico/;
  2. MCKECHNIE – P. GUILLAUME, Ptolemy II Philadelphus and his World, Brill, Leiden e Boston 2008;
  3. MOMIGLIANO, Intorno al Contro Apione, in «Rivista di Filologia», 59 (1931);
  4. MONTSERRAT, Akhenaton, Ecig, Genova 2005;
  5. WILKINSON, L’Antico Egitto, Storia di un impero millenario, Einaudi, Torino 2012;
  6. WILSON, I segreti dei geroglifici, Newton & Compton, Roma 1998.
  7. WORTHINGTON, Ptolemy I: King and Pharaoh of Egypt, Oxford University Press, Oxford 2016.

[1] Bresciani, E. L’Antico Egitto. Novara: De Agostini, 2000, p. 204.

[2] Strabone, XVII 1,19.

[3] Grimal, N. Storia dell’antico Egitto. Bari: Laterza, 2011, p. 56.

[4] Fu un rilevante centro urbano del Paese delle Due Terre, sede degli organismi legislativi e amministrativi centrali del 13° distretto del Basso Egitto.

[5] Holbl, G. A History of the Ptolemaic Empire. New York: Psychology Press, 2001, p. 14.

[6] Worthington, I. Ptolemy I: King and Pharaoh of Egypt. Oxford: Oxford University Press, 2016, p. 11.

[7] Cimmino, F. Dizionario delle dinastie faraoniche. Milano: Bompiani, 2003, p. 22.

[8] Holbl, G. A History of the Ptolemaic Empire. op. cit., p. 67.

[9] McKechnie, P.; Guillaume, P. Ptolemy II Philadelphus and his World. Leiden e Boston: Brill, 2008, p. 68.

[10] Aa.Vv. Egitto: Storia e Mistero. Novara: De Agostini, 1999, p. 13.

[11] Momigliano, A. Intorno al Contro Apione, in «Rivista di Filologia» 59 (1931), pp. 485‑503.

[12] Storico dell’antica Grecia.

[13] Wilson, H. I segreti dei geroglifici. Roma: Newton & Compton, 1998, p. 8.

[14] Hornung, E. Akhenaton: la religione della luce nell’antico Egitto. Roma: Salerno, 1998, p. 15.

[15] Autore ebraico di opere letterarie e storiche.

[16] Malattia infettiva contagiosa a decorso cronico provocata dal Mycobacterium leprae e caratterizzata da un periodo di incubazione che va da alcuni mesi a diversi anni, cui fanno seguito manifestazioni caratteristiche e, frequentemente, mutilazioni del volto e delle mani.

[17] Si rammenta l’articolo pubblicato sul blog Storie di Storia: LOVELLI, G. Gli Hyksos; http://www.storiedistoria.com/2017/03/gli-hyksos/ [5 marzo 2017].

[18] Si menziona l’articolo pubblicato sul blog Storie di Storia: LOVELLI, G. L’Esodo degli Ebrei: mito o evento storico?; http://www.storiedistoria.com/2017/03/lesodo-degli-ebrei-mito-o-evento-storico/ [16 marzo 2017].

[19] Montserrat, D. Akhenaton. Genova: Ecig, 2005, p. 77.

[20] De Angelis, A.; Di lenardo, A. Exodus: dagli Hyksos a Mosè. Analisi storica sui due esodi biblici. Tivoli: Altera Veritas, 2016, p. 40.

[21] Episcopo e storico dell’antica Grecia. Scrisse una biografia sull’imperatore romano Costantino I.

[22] Autore bizantino di trattati storici.

[23] Aa.Vv. Egittomania. vol. I. Novara: De Agostini, 1999, pp. 218-220.

[24] Wilkinson, T. L’antico Egitto. Torino: Einaudi, 2012, p. 40.

 

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