Ahmose I : il faraone che scacciò gli Hyksos dall’Egitto

Ahmose I (…-…), pure Aa-keperu (Grande nel mutamento), fu un monarca egizio della XVIII dinastia.

Ahmose I

Nonostante la rilevanza di questo faraone, le sue opere scultoree ed architettoniche, sopravvissute all’azione del tempo, danno scarse informazioni sul suo conto. Buona parte delle notizie su codesto sovrano giungono dalle scritte sepolcrali di due soldati che prestarono servizio nelle sue forze armate: Ahmes, figlio di Abana, e Ahmes Pennekhebet.

Probabilmente Ahmose fu il fratello[1] più giovane di Kamose (…-1550 a.C.[2]), difatti egli riconosce la monarca Tetisheri, consorte di Seqerenra Ta’o (pressappoco 1595/1585[3]-1555/4 a.C.[4]), come Grande Sposa reale.

Ahmose Nefertari

Genitrice di Ahmose fu Ahhotep (…-Tebe, successivamente al 1500 a.C.), sorella e sposa[5] di Seqerenra Ta’o, che esercitò il potere sovrano, come istituto provvisorio, per conto del figlio in seguito al decesso di Kamose. Moglie di maggiore importanza di Ahmose I fu Ahmose Nefertari (Tebe, 1570/1565-più o meno 1505/1500 a.C.), verosimilmente figlia di Kamose, una delle donne più famose nella storia del Paese delle Due Terre. La confusione esistente su questo faraone è stata pure causata dagli epitomatori di Manetone[6], difatti Giuseppe Flavio[7] imputa l’espulsione degli Hyksos[8] ad un monarca che dapprima chiama Misphragmuthosis e successivamente Tethmosis[9], provocando in questo modo una immaginaria sovrapposizione con Thutmose III[10] (1481-1425 a.C.).

Ahmose I e Osiris

Ahmose I fu a capo dello Stato egiziano per 25 anni, periodo di tempo comprovato a sufficienza da pittogrammi, incisi su pietra proveniente dalle cave di Maâsara[11] (in cui abbonda la roccia sedimentaria ricca di carbonato di calcio, usata nell'edilizia per produrre calce viva) indicanti il 22° anno di governo. Egli divenne monarca in tenera età quando dirigeva ed amministrava Avaris[12], capitale[13] degli Hyksos costruita sulla diramazione di Pelusio del Delta nilotico[14], un certo Apophis (…-1549 a.C.). Invece per riconquistare l’intero Paese delle Due Terre è probabile che abbia combattuto contro Khamudi. Gli egittologi non sanno spiegarsi come mai il re hyksos Apophis non abbia tratto vantaggio dalla giovane età di Ahmose per rioccupare, perlomeno parzialmente, l’area persa a motivo delle operazioni militari di Kamose[15]. Dalle scritte sepolcrali dei due militi sopramenzionati si evince che Ahmose I, quando riprese le azioni di guerra, si sarebbe impadronito di Menfi[16] ed Eliopoli[17] abbastanza facilmente per dirigersi in seguito verso il Delta nilotico e l’insediamento abitativo avversario di Avaris[18]. Lo stesso si sarebbe arreso[19] senza lottare, al contrario il blocco militare organizzato intorno al luogo fortificato[20] di Sharuhen[21], città di maggiore importanza degli Hyksos in Medio Oriente, si sarebbe protratto per ben tre anni[22]. La conquista di Avaris potrebbe essere avvenuta nel 12° o 13° anno di governo di Ahmose I e la capitolazione di Sharuhen nel 16° anno.

Stele di Ahmose I

Scongiurata la minaccia a settentrione[23], Ahmose si avviò verso mezzogiorno, percorrendo il Nilo, per scontrarsi con lo Stato monarchico[24] presente in Nubia[25], unito da un patto di alleanza con i re hyksos. Nell’ultimo periodo in cui diresse ed amministrò l’Egitto dovette reprimere nel sangue diverse sommosse, con una certa probabilità provocate da quei signorotti locali che erano stati vassalli dei monarchi hyksos.

Mummia di Ahmose I

La cassa con funzione sepolcrale di Ahmose I, che racchiude la sua salma sottoposta ad imbalsamazione, venne scoperta nel rifugio di Deir el-Bahari[26] (il monastero del nord) nella costruzione DB 320 in cui fu deposto il suo corpo privo di vita, dove i ministri ufficiali del culto lo avevano occultato per cercare di salvaguardarlo dalle profanazioni. L’ispezione esterna e interna del cadavere ha svelato come la dipartita si sia verificata fra i 30 ed i 40 anni. Il cenotafio di questo faraone è ad Abido[27] (in greco antico Ἄβῡδος ed in latino Abȳdos, sede degli organismi legislativi e amministrativi centrali dell’VIII  distretto[28]).

BIBLIOGRAFIA

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  10. LOVELLI, (2 Luglio 2015). Menfi: famosa città dell’antico Egitto. Recuperato il 4 Aprile 2017, da Storie di Storia: http://www.storiedistoria.com/2015/07/menfi-famosa-citta-dellantico-egitto/;
  11. LOVELLI, (7 Settembre 2016). Thutmose III: il faraone successore di Hatshepsut. Recuperato il 4 Aprile 2017, da Storie di Storia: http://www.storiedistoria.com/2016/09/thutmose-iii-il-faraone-successore-di-hatshepsut/;
  12. LOVELLI, (5 Marzo 2017). Gli Hyksos. Recuperato il 4 Aprile 2017, da Storie di Storia: http://www.storiedistoria.com/2017/03/gli-hyksos/;
  13. RYHOLT, The Political Situation in Egypt during the Second Intermediate Period, c.1800-1550 BC, Museum Tusculanum Press, Copenhagen 1997;
  14. SCHLOGL, L’Antico Egitto, Il Mulino, Bologna 2005;
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  16. TOSI, Dizionario enciclopedico delle divinità dell’antico Egitto, Ananke, Torino 2006;
  17. WILKINSON, L’Antico Egitto. Storia di un impero millenario, Einaudi, Torino 2012.

[1] Bresciani, E. L’Antico Egitto. Novara: De Agostini, 2000, p. 38.

[2] Shaw, I. The Oxford History of Ancient Egypt. Oxford: Oxford University Press, 2000, p. 481.

[3] Il suo cadavere sottoposto ad imbalsamazione per ottenerne la conservazione è quello di un individuo fra i 30 ed i 40 anni.

[4] Ryholt, K. The Political Situation in Egypt during the Second Intermediate Period, c.1800-1550 BC. Copenhagen: Museum Tusculanum Press, 1997, p. 204.

[5] Dodson, A.; Hilton, D. The Complete Royal Families of Ancient Egypt. London: Thames & Hudson, 2004, pp. 122-128.

[6] Ministro ufficiale del culto e storico dell’antico Egitto.

[7] Autore ebraico di opere letterarie e storiche.

[8] Si rammenta l’articolo pubblicato sul blog Storie di Storia: LOVELLI, G. Gli Hyksos; http://www.storiedistoria.com/2017/03/gli-hyksos/ [5 marzo 2017].

[9] Cimmino, F. Dizionario delle dinastie faraoniche. Milano: Bompiani, 2003, p. 235.

[10] Per avere informazioni dettagliate su Thutmose III è possibile consultare l’articolo pubblicato sul blog Storie di Storia: LOVELLI, G. Thutmose III: il faraone successore di Hatshepsut; http://www.storiedistoria.com/2016/09/thutmose-iii-il-faraone-successore-di-hatshepsut/ [7 settembre 2016].

[11] Centro abitato sulla sponda destra del Nilo, 16 km a sud-est del Cairo, in prossimità della città faraonica di Menfi.

[12] Schlogl, H. A. L’antico Egitto. Bologna: Il Mulino, 2005, p. 56.

[13] De Angelis, A.; Di lenardo, A. Exodus: dagli Hyksos a Mosè. Analisi storica sui due esodi biblici. Tivoli: Altera Veritas, 2016, p. 25.

[14] Jacq, C. L’Egitto dei grandi faraoni. Milano: Mondadori, 1999, p. 142.

[15] Aa.Vv. Egitto: Storia e Mistero. Novara: De Agostini, 1999, p. 57.

[16] Si menziona l’articolo pubblicato sul blog Storie di Storia: LOVELLI, G. Menfi: famosa città dell’antico Egitto; http://www.storiedistoria.com/2015/07/menfi-famosa-citta-dellantico-egitto/ [2 luglio 2015].

[17] Fu un rilevante centro urbano del Paese delle Due Terre, sede degli organismi legislativi e amministrativi centrali del 13° distretto del Basso Egitto.

[18] CantÙ, G. I misteri delle piramidi: magia e segreti dell’Antico Egitto. Milano: Giovanni De Vecchi, 1998, p. 213.

[19] Aa.Vv. Antiche Civiltà. vol. I. Milano: RCS, 2005, p. 63.

[20] Grimal, N. Storia dell’antico Egitto. Bari: Laterza, 2011, p. 252.

[21] Centro abitato posto nel deserto del Negev, nel quale trovarono rifugio gli Hyksos in seguito all’espulsione dal Paese delle Due Terre nella seconda parte del XVI secolo a.C.

[22]  Jacq, C. Vita quotidiana dell’antico Egitto. Milano: Arnoldo Mondadori, 1999, p. 117.

[23] Aa.Vv. Egittomania. vol. IV. Novara: De Agostini, 1999, p. 63.

[24] Wilkinson, T. L’antico Egitto. Torino: Einaudi, 2012, pp. 210-211.

[25] Territorio coincidente attualmente con l’Egitto meridionale ed il Sudan settentrionale, all'incirca dalla prima cateratta alla quinta cateratta del Nilo.

[26] Insieme di edifici funerari del Paese delle Due Terre sorto sulla sponda occidentale del Nilo, davanti all’insediamento abitativo di Luxor.

[27] Uno dei più antichi centri urbani dell’Alto Egitto.

[28] Tosi, M. Dizionario enciclopedico delle divinità dell’antico Egitto. vol. II. Torino: Ananke, 2006, p. 255.

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