Il Romanzo delle Crociate – Jack Hight | Storie di Storia

Il Romanzo delle Crociate – Jack Hight

Si tratta di una trilogia composta da: “Il Signore delle Crociate” (unico volume uscito  in italiano anche in versione singola), “Il Signore delle Battaglie” e “Il Signore della Terra Santa”

Sinossi:
Anno 1148 d.C., il giovane cavaliere John di Tatewic si affaccia per la prima volta su Acri, dove attende di servire come Crociato sotto la guida del famigerato Reynald de Chatillon.
La sua più grande battaglia, però, non sarà quella contro i Saraceni, bensì quella che riguarda il suo passato travagliato e tormentoso: le sue mani, infatti, sono sporche del sangue del fratello e John spera che, prestando servizio nella Crociata contro gli Infedeli, la sua anima possa liberarsi dall’opprimente peso delle sue colpe.
Ben presto, però, il giovane sassone dovrà fare i conti con la vera natura dei crociati e, in particolare, con quella del crudele ed ambizioso Reynald: ferito proprio per ordine del futuro signore di Kerak, John finirà per essere venduto come schiavo ai Saraceni.
A comprarlo, per il prezzo di un paio di sandali, sarà un giovane pelle ed ossa dal vivido intelletto, ma dalla scarsa abilità con le armi e degnato di ben poca stima da parte del padre.
Yusuf, un ragazzo asmatico che si dilettava di libri e che non sapeva contrastare la forza fisica del rissoso fratello maggiore Turan, inizierà a prendere lezioni di spada dal suo schiavo franco, offrendosi in cambio di insegnargli la lingua araba.
Fra i due nascerà una profonda amicizia, che indurrà John a ricredersi sulla natura di quei Saraceni su cui aveva sentito ogni sorta di nefandezza.
Nella condizione di schiavo personale e poi di guardia del giovane Yusuf, John godrà del privilegio di accompagnare il curdo musulmano attraverso le avventure che lo trasformeranno da ragazzino indifeso ad uomo e grande condottiero: infatti, Yusuf ibn Ayub si rivelerà ben preso per quello che oggi ancora ricordiamo come il grande Salah Al Din (in occidente, Saladino).

Attraverso una lunga serie di battaglie e vicende, Yusuf passerà dalla misera posizione di Emiro di Tell Bashir, ricoperta da adolescente, a quella di Sultano e di Conquistatore di Gerusalemme.
John, invece, dovrà costantemente confrontarsi con i suoi valori ed i suoi giuramenti, mosso più volte dal destino fra i due campi avversari di cristiani e musulmani.
La costante ricerca della pace porterà John a prendere una decisione drastica, che lo indurrà a dover scegliere fra Riccardo “Cuor di Leone” e Saladino, fra gli ifranji ed i saraceni, fra la sua patria d’origine e quella del suo cuore.

Lo scrittore Jack Hight

I tre romanzi di Jack Hight sono stati per me una piacevole scoperta.
Non solo la cronaca di eventi e battaglie risulta essere molto accurata, seppur mai tediosa, ma laddove la trama necessitava di alcuni tagli per amor di lettura, Hight ha tenuto a precisarne le modifiche a margine così da preservare l’aspetto prettamente storico delle vicende.
Scritto in modo magistrale, condito di terminologia araba e latina, il romanzo guida il lettore attraverso uno degli eventi storici più noti e controversi di tutti tempi: infatti, l’autore ha dovuto affrontare prima la scarsità delle fonti sulla gioventù di Saladino e poi, nel terzo romanzo, il problema inverso. Le fonti sulla battaglia dei Corni di Hattin, su Montgisard o sulla conquista di Gerusalemme basterebbero per scrivervi sopra interi romanzi e sono prevalentemente influenzate dall’appartenenza ad una data fazione, per cui risulta oltremodo difficile prendere una posizione imparziale nella narrazione di eventi che hanno visto collidere due mondi così diversi fra loro.
Accompagnando John lungo il suo turbolento percorso, Hight ci offre la possibilità di visitare entrambi i mondi, quello cristiano-europero e quello arabo-musulmano, attraverso gli occhi di un uomo che cerca la Pace e che imparerà a sue spese il peso del pregiudizio: non saranno solo le sue convinzioni ed il suo onore ad essere messi a dura prova, ma anche il suo cuore subirà un duro colpo quando non potrà vivere liberamente l’amore per la giovane Zimat a causa del suo essere un “franco”, per poi vederla cadere per mano crociata a causa del suo essere musulmana.

Il Signore delle Crociate - Jack Hight

La narrazione si alterna fra il punto di vista di John e quello di Yusuf, uomo di grandi valori che dovrà affrontare il peso del potere, anche quando esso ti porta a dover venir meno ai tuoi principi ed a dover lottare con la tua coscienza: l’analisi introspettiva di Yusuf Salah al Din, l’integerrimo leader del mondo musulmano, uomo di fede e di ragione, permette di poter entrare il perfetta empatia con un personaggio mastodontico della Storia, che viene spesso descritto solo per la sua abilità di capo militare e politico, senza soffermarsi sulle umane difficoltà legate ad una posizione tanto difficile per essere affidata alle spalle di un sol uomo.
I suoi dolori, le sue paure, i suoi malanni lo rendono Umano quanto le sue speranze, la sua intelligenza ed i suoi profondi valori…e ci portano a comprendere un po’ meglio perché un uomo che avrebbe potuto vendicare con altro sangue l’orribile massacro compiuto dai Crociati durante la Conquista cristiana di Gerusalemme (1099 d.C.), abbia invece scelto la via della misericordia.

Il resoconto storico è, dunque, spezzato da momenti intimi in cui i personaggi si trovano ad affrontare i problemi della vita quotidiana, come amori e delusioni, oppure a riflettere sulle proprie preoccupazioni ed a condividere i propri pensieri con persone care (reali o di fantasia dell’autore).

Le numerose vicende avanzano, quindi, impetuose in un vorticoso crescendo che terrà il lettore con il fiato sospeso per la durata dell’intera trilogia, nell’attesa di conoscere il destino di questi grandi popoli e quello di John e Yusuf, che nel corso delle ottocento pagine si finirà per amare non solo come personaggi storici, veri o verosimili, ma soprattutto come esseri umani e come esempio del vero valore dell’amicizia.

“Il Romanzo delle Crociate” è indubbiamente uno fra i migliori romanzi che abbia mai letto e ve lo consiglio caldamente.

Rappresentazione di scontro tra guerriero musulmano e crociato

Per gli amanti del genere, questa trilogia si dimostrerà essere qualcosa di notevolmente diverso dal classico libro storico-mitologico su Crociati e Templari: non vi sono, infatti, elementi fantastici né surreali, solo una narrazione che si prefigge il compito di mostrare i due volti contrapposti di quella grande medaglia umana che, allora come oggi, ha visto due popoli scontrarsi per le proprie differenze, invece di accettare le proprie similitudini.

Naturalmente occorre mentalità aperta per poter gustare appieno questo brillante romanzo, altrimenti il pregiudizio potrebbe offuscare il piacere della lettura, trasformandovi in nuovi Reynald o Ubadah (nel romanzo: figlio mai riconosciuto di John e nipote di Saladino, incita all’odio contro gli ifranji ed al loro massacro).

    Titolo: Il romanzo delle Crociate

Autore: Jack Hight

Editore: Newton Compton

Pag. 862

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