Amenofi II : il faraone battagliero

 

Amenofi II (…-…), monarca egizio della XVIII dinastia, ebbe come genitori Thutmose III e Merira Hatshepsut (Grande Sposa Reale da non scambiare per la matrigna del medesimo Thutmose III). Venne alla luce a Menfi, dove visse per molto tempo svolgendo le mansioni di sovraintendente all’importazione del legname per conto dei cantieri navali di Peru-Nefer.

Statua di Amenofi II
Per diversi autori di trattati storici avrebbe avuto la conduzione politica e amministrativa dell’Egitto per un corto periodo insieme al padre, sebbene non vi siano documenti che attestino una situazione siffatta. Continuò la politica estera del genitore, anzi la accentuò prendendo il nome di Horo d’oro, che vuol dire "che sottomette con la forza tutti i paesi". 

Significative informazioni su Amenofi II è possibile ottenerle dalla Stele della Sfinge e da ulteriori presenti ad Amada, Karnak e Menfi. Negli anni iniziali di governo guidò una serie di operazioni militari nella Siria settentrionale con il preciso scopo di rendere più stabili e filo egiziani i territori occupati dal genitore. Il fatto che non si parli più di questa area successivamente al settimo anno di conduzione politica e amministrativa del Paese delle Due Terre da parte del sovrano egizio, ha fatto pensare a diversi egittologi che il condizionamento esercitato da quest’ultimo si fosse ridotto, a dispetto delle dichiarazioni propagandistiche, e i soldati e gli amministrativi insediati da Thutmose III nelle zone confinanti con il regno di Mitanni fossero stati già da tempo richiamati in Egitto. Non ci sono notizie di campagne militari in Nubia, dove l’espansione egizia si arrestò nei pressi di Kurgus (fra la quarta e la quinta cateratta), e nel deserto libico.

Stele di Amada

Il monarca egizio si distinse per una sua assidua opera di edificazione in numerosi distretti del Paese delle Due Terre e si registra una trasformazione delle statue regali, che non seguirono più le rigorose regole appartenenti alla tradizione e diventarono più realistiche.

Amenofi II cessò di vivere dopo aver governato più o meno per 26 anni, avendo pressappoco 44 anni. Il suo sepolcro (KV35) è situato nella Valle dei Re e allorché venne ritrovato nel 1898 aveva ancora il cadavere del faraone sottoposto ad imbalsamazione. Questa sepoltura fu utilizzata successivamente, mentre sedeva sul trono Pinedjem I, come rifugio di diverse spoglie mortali regali, che furono rinvenute insieme a quella del sovrano egizio.

Non si è venuti a conoscenza di nessun nome di Grande Sposa Reale e colui che prese il posto di Amenofi II (Thutmose IV) fu partorito da Tiaa, una moglie di minore importanza. 

 

BIBLIOGRAFIA

E. BRESCIANI, L’Antico Egitto, De Agostini, Novara 1998;
A. GARDINER, La civiltà egizia, Einaudi, Torino 1997;
N. GRIMAL, Storia dell’Antico Egitto, Laterza, Bari 2007;
H. SCHLOGL, L’Antico Egitto, Il Mulino, Bologna 2005;
T. WILKINSON, L’Antico Egitto. Storia di un impero millenario, Einaudi, Torino 2012;

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