Nefertiti: «la bella è arrivata» | Storie di Storia

Nefertiti: «la bella è arrivata»

 

Nefertiti, il cui nome significa «la bella è arrivata», nacque a Tebe molto probabilmente nel 1366 a.C. e morì ad Akhetaton verosimilmente nel 1338 a.C., unendosi in matrimonio con il faraone Akhenaton. Volle mutare il suo nome in «Nefer-neferu-Aton» per tributare omaggio e adorare la persona divina (Aton) che il coniuge ritenne superiore a tutti gli dei fatti oggetto di devozione religiosa da parte degli antichi egizi.

Nefertiti, Akhenaton e tre delle loro figlie

Ben poco si conosce della sua genealogia. Alcuni egittologi pensano che fosse figlia di un re, altri invece sono convinti che il genitore fosse un certo Ay, che ricoprì importanti incarichi amministrativi sotto i faraoni Amenofi III, Akhenaton e Tutankhamon. Nefertiti generò sei figlie: Merytaton, Maketaton (cessò di vivere molto presto tra l'adolescenza e la maturità), Ankhesenamon, Neferneferuaton Tasherit, Neferneferura, Setepenra. Non ebbe alcun figlio maschio. Smenkhkhara e Tutankhaton (il quale in seguito cambiò il suo nome in Tutankhamon), che regnarono dopo la morte di Akhenaton, furono messi al mondo da un'altra sposa (Kiya) del «faraone eretico». Kiya diventò la sovrana di maggiore importanza per un corto intervallo di tempo successivamente al dodicesimo anno di governo di Akhenaton. All’incirca dal sedicesimo anno di conduzione dell’antico Egitto da parte del «faraone eretico» di Kiya non si sa più nulla. Negli scritti della cancelleria reale non fu in nessun caso mai menzionata come coniuge di Akhenaton, status accordato solamente a Nefertiti.

Nefertiti e Akhenaton

Cosa sarebbe avvenuto in questo breve arco di tempo? Sono state proposte tre spiegazioni a motivo del mutamento della sposa di maggior prestigio. La prima prende in esame la possibilità che Nefertiti fosse deceduta o avesse perso il favore del monarca, ma questa eventualità risulta oggi poco verosimile. La seconda sostiene che fu Kiya ad essere emarginata, dopo comunque l'iniziale cacciata di Nefertiti. La terza, sostenuta da diversi egittologi tra i quali si ricorda in particolar modo Jacobus Van Dijk (rsponsabile dei reperti provenienti da Tell-el-Amarna presenti nel museo egizio di Oxford), ritiene che Nefertiti avrebbe esercitato provvisoriamente il potere sovrano insieme ad Akhenaton e dopo il decesso di questi avrebbe regnato ancora per poco tempo da sola.

Esaminando le immagini ufficiali ritrovate ad Akhetaton (oggi Tell-el-Amarna), è evidente come Nefertiti avesse raggiunto una rilevanza mai prima verificatasi. Sovente è impegnata a fare dei doni al dio Aton e appare in posizione uguale a quella del faraone. Certamente la sovrana ebbe una parte determinante nei mutamenti religiosi e culturali voluti dal coniuge, anzi per certi studiosi proprio lei avrebbe dato un forte impulso ad una così grande trasformazione. Probabilmente amò molto Akhenaton e infatti sono state scoperte diverse immagini degli sposi che mostrano affetto e concordia. Il «faraone eretico» pretese addirittura che agli angoli della sua imponente cassa con funzione sepolcrale fosse collocata una raffigurazione della sua amata regina, in sostituzione delle quattro divinità da sempre demandate a difendere i cadaveri sottoposti a imbalsamazione per ottenerne la conservazione (Iside, Nephthys, Selkis, Neith). Non sono mai stati ritrovati i cadaveri sottoposti a imbalsamazione di Nefertiti ed Akhenaton, anche se ricerche genetiche effettuate da poco tempo affermano di riconoscere nella mummia 61070 la sovrana Nefertiti e nella mummia 61072 il coniuge. Queste furono recuperate nel 1898 nella costruzione in cui venne deposta la salma di Amenhotep II. Diversi oggetti di metallo prezioso, insieme all’immagine della regina utilizzata nelle scritte nella lingua degli antichi egizi su materiale non deperibile, vennero individuati nella tomba reale ad Akhetaton, ma non esistono prove certe che fosse realmente stata posta in quel luogo.

Il celebre busto di Nefertiti

La scultura raffigurante Nefertiti (che evidenzia l’armonia e perfezione formale sbalorditiva di questa donna) è conservata ed esposta dal Neues Museum di Berlino, nel quale nel 2009 fu trasferita l’esposizione «Aegyptisches Museum und Papyrussammlung». L’Egitto ha fatto richiesta di poter mostrare  la scultura raffigurante Nefertiti al Cairo per alcuni mesi, ma la Germania (dove il reperto fu condotto nel 1912 dallo studioso tedesco di archeologia Ludwig Borchardt, allora responsabile del complesso dei ritrovamenti ad Amarna) non ha dato il suo consenso e pertanto è sorta una controversia fra le due nazioni. Nel 2009 un egittologo elvetico, Henri Stierlin, ha affermato con convinzione che la famosa scultura della sovrana sia un’opera contraffatta, creata da Gerhard Marcks nel 1912 per volere di Ludwiga Borchardt usando pure sostanze organiche, che determinano la colorazione dei tessuti animali e vegetali, rinvenute nella costruzione in cui era deposta la salma di Nefertiti. Per mostrare la fondatezza delle sue argomentazioni Henri Stierlin sottolinea come vi furono: «resoconti assai lacunosi attorno a quella scoperta e a circostanze quantomeno controverse», «descrizioni imprecise dove l’unica cosa sicura è il perfetto stato di conservazione del busto» ed evidenzia come il profilo della scultura appaia più corrispondente al gusto e alla mentalità del tempo presente. Altri egittologi ritengono che, durante la Seconda Guerra Mondiale una riproduzione della scultura venne realizzata per espresso desiderio del «führer» Adolf Hitler, esattamente per preservare l'opera autentica dal lancio di bombe degli americani e inglesi su Berlino nel 1945. 

 

BIBLIOGRAFIA
A. CYRIL, Akhenaton. Il faraone del sole, Newton & Compton editore, Roma 1996;
D. GIVAUDAN, Akhenaton. Il folle di Dio, Edizioni Amrita, Torino 1998;
N. GRIMAL, Storia dell’Antico Egitto, Laterza, Bari 2007;
H. SCHLOGL, L’Antico Egitto, Il Mulino, Bologna 2005;
T. WILKINSON, L’Antico Egitto. Storia di un impero millenario, Einaudi, Torino 2012;

14 Risposta

  1. Anonimo
    Grazie tante!<br />Giampiero
  2. Anonimo
    ra bolas<br /> <br />incantato da sempre da nefertiti 
  3. È uno dei personaggi più affascinanti dell'Antico Egitto :)
  4. Anonimo
    Gian Luigi Longo<br />Sull'Antico Egitto conosco solo le Piramidi quindi mi vengono almeno due domande:<br />1)Non era pratica egizia sposarsi tra fratelli?<br />2)Mi sembra che ci fu un Faraone "monoteista",è questo dell'articolo?
  5. Si, l'incesto (di vario tipo) era in uso proprio per mantenere la "purezza" della stirpe reale. Pratica non solo egiziana, comunque. Nefertiti fu la sposa di Akhenaton, il faraone monoteista cui accennavi.
  6. Anonimo
    Gian Luigi Longo<br /> <br />+Isabel Giustiniani però in questo caso,da come ho letto nell'articolo,Nefertiti non era la sorella di Akhenaton per questo mi era venuto il dubbio.<br />Curiosamente invece,riguardo al faraone monoteista,ebbi la brillante idea di leggere un libro che non parlava di Egitto ma della presunta epopea della discendenza reale risalente a Mosè.Erano i tempi frenetici del Codice Da Vinci quando spuntarono libri "rivelatori" :))))
  7. Uh, sembra, ma in realtà i libri "rivelatori" non vanno mai giù di moda ;)
  8. Anonimo
    Nicoletta Piazzi<br /> <br />Articolo interessante per conoscere qualcosa di più di questo affascinante personaggio. C'è sempre qualcosa di nuovo da imparare. Grazie per il tuo accurato lavoro. :)
  9. Gran bell'articolo, complimenti all'autore. Se non sbaglio Akhenaton è il faraone protagonista del romanzo "Sinuhe l'Egiziano", e di conseguenza del film.
  10. Ti ringrazio!! I complimenti sono sempre ben accetti!!!<br />Giampiero<br />
  11. Si, Akhenaton è il faraone protagonista del romanzo "Sinuhe l' Egiziano" e del film. Consiglio vivamente di leggere il romanzo (ho pubblicato sul blog una recensione dello stesso) e vedere il film. Per chi fosse interessato ho pubblicato sempre sul blog un articolo sul faraone Akhenaton e un articolo sulla città da lui fondata (Akhetaton). Comunque ritengo vero il proverbio che dice , proverbio che calza a pennello per Akhenaton!!<br />
  12. non è stato riportato il proverbio......dietro il successo di un uomo c'è sempre una grande donna!!!
  13. Anonimo
    Gian Luigi Longo<br /><br />+Isabel Giustiniani si ma a mio avviso è cambiato il target.Prima si seguiva il filone Dan Brown con inchieste sul cristianesimo. Adesso si punta di più sulla politica (si fa per dire) e sulla scienza da balneazione :)))

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